Prof. Alberto Albanese

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Le cellule staminali: opportunità o bufala?

Molti pazienti chiedono informazioni riguardanti la possibilità di sottoporsi a terapie con cellule staminali per la malattia di Parkinson o per altre malattie neurologiche degenerative.

In un sito italiano sulla malattia di Parkinson si consigliava fino a poco tempo fa di sottoporsi a terapia con cellule staminali per i parkinsonismi atipici. Diversi centri sia in Europa che nel mondo offrono di somministrare cellule staminali lasciando sperare che questa applicazione curi la malattia di Parkinson o altre forme neurodegenerative. I lettori sono confusi e al tempo stesso speranzosi.

Un sito cinese offre ai pazienti di sottoporsi a terapia con cellule staminali presso il centro Tiantan Puhua, e si autoproclama "il più avanzato centro asiatico per la terapia con cellule staminali". È addirittura possibile prenotare in linea un contatto per ben 16 malattie predefinite, inclusi Parkinson, atassia, sclerosi laterale amiotrofica, atrofia multisistemica, distonia, ecc. I video dei pazienti offrono testimonianze da diversi paesi del mondo.

In un articolo, pubblicato nel 2008 su Lancet Neurology (disponibile anche nell'edizione italiana di questa prestigiosa rivista) Jane Qiu racconta le traversie di pazienti disperati provenienti da tutto il mondo, che viaggiano verso la Cina per ottenere terapie con cellule staminali che non sono disponibili nei loro paesi. L'articolo evidenzia come non vi sia alcuna prova dell'efficacia di queste terapie, che attraggono i pazienti per i costi sostenibili e per le promesse di aspettative quasi miracolose. L'autrice conclude segnalando la necessità di effettuare con urgenza studi clinici controllati, per verificare la sicurezza e l’efficacia di tali trattamenti.

Ma chi è disposto a pagare queste ricerche cliniche? In teoria i centri che offrono tali possibilità terapeutiche dovrebbero reperire le risorse per condurre studi clinici e pubblicare i risultati su riviste internazionali, in modo da consentirne la verificabilità da parte della comunità scientifica. Invece, la possibilità di creare facilmente siti "vetrina" consente di evitare il confronto con la metodologia scientifica attraendo direttamente i pazienti. Taluni di questi pazienti svolgono poi il ruolo di testimonials delle nuove terapia, surrogando la mancanza di pubblicazioni su periodici scientifici.

In un servizio delle Iene, trasmesso nel 2009 su Italia 1, si raccontano le storie di pazienti con malattie neurologiche recatisi a Cuba o in Tailandia per ricevere iniezioni di cellule staminali (vedi). Fino ad alcuni anni fa i "viaggi della speranza" per curare malattie all'estero si dirigevano verso i paesi più sviluppati del nostro, che disponevano - ad esempio - di terapie o tecnologie innovative non accessibili in Italia. Oggi, la globalizzazione della medicina ha uniformato le risorse disponibili nei diversi paesi occidentali. I farmaci di comprovata efficacia si diffondono rapidamente perché registrati o disponibili "per uso compassionevole"; le metodiche chirurgiche innovative vengono apprese ed applicate velocemente dalla maggior parte dei medici che partecipano agli affollati congressi internazionali e comunicano facilmente tra di loro in lingua inglese.

La novità, come questi esempi illustrano, è che oggi i viaggi della speranza in ambito sanitario si dirigono spesso verso paesi meno sviluppati, ove sono disponibili trattamenti che in molti casi non potrebbero ricevere in Italia (e in altri paesi occidentali) l'autorizzazione all'immissione in commercio per carenza dei requisiti richiesti. La sostenibilità dei costi di queste terapie (erogate in valute più deboli dell'euro o del dollaro) e la facilità con cui vengono pubblicizzate su siti internet multilingue inducono i pazienti e i loro familiari a provarle. I resoconti disponibili ne indicano in molti casi la buona tollerabilità; l'efficacia terapeutica è riferita soltanto da osservazioni personali. In molti casi, però, i rischi a cui i pazienti si sottopongono quando ricorrono a tali trattamenti sono più elevati di quanto appaia a prima vista.

Neuroni DA da staminali

Neuroni dopaminergici differenziati da cellule staminali, osservati con il microscopio confocale

Intervista sulla malattia di Parkinson

14 settembre 2012. La Società di scienze Farmacologiche Applicate e la Società Italiana di Neuropsicofarmacologia hanno organizzato un incontro sulla malattia di Parkinson. Vedi il VIDEO.

Milano Parkinson e Disordini del Movimento

 

Albanese JankovicDisturbi ipercinetici del movimento

È disponibile il nuovo volume sui disturbi ipercinetici del movimento (sommario). Questo è il primo volume dedicato alle sindromi neurologiche caratterizzate da movimenti involontari: contiene quasi cento filmati esemplificativi, consultabili online anche mediante videotelefonini e tablet, durante la lettura del libro.